Lago di Santa Croce

Parzialmente artificiale è formato dallo sbarramento naturale della Sella di Fadalto e dalla diga-argine di Bastia d’Alpago. Il bacino è soggetto a forti variazioni del livello dell’acqua ed è praticabile solo quando il livello è prossimo al massimo se non massimo. Pertanto il periodo d’immersione è limitato tra il mese di maggio e metà di settembre.

Immissario è un canale proveniente dalla Centrale di Soverzene, emissario sempre un canale che alimenta la centrale di Nove e relativo scarico nel Lago Morto. Il fondale è melmoso lungo le sue sponde e nella zona naturale del bacino. Sotto l’abitato di Santa Croce, vi sono rocce e sassi che rendono la zona più interessante dal punto di vista della visibilità ed è anche l’unica zona nella quale è consigliabile effettuare immersioni.

Nei mesi di giugno e luglio, periodi migliori, si può trovare una visibilità che varia dai 5 ai 7 metri in orizzontale. Obbligatorio l’uso della torcia e della bussola, sul fondo infatti la luce è scarsa e i punti di riferimento inesistenti. Nei mesi in cui è possibile effettuare immersioni, mesi estivi, la temperatura dell’acqua è abbastanza buona in superficie intorno ai 12 – 16 gradi. Esiste un termoclino pressoché costante intorno alla quota dei 15 metri. Trote, persici e lucci nel fondo melmoso vivono dei bivalvi che assomigliano molto a delle cozze giganti.

Unico punto d’immersione; la piana degli alpini.