Isole Tremiti
Le Isole Tremiti, collocate a est-nord-est del promontorio del Gargano, è un arcipelago in miniatura, con una superficie di appena 3,06 chilometri quadrati e una popolazione inferiore ai 350 abitanti, il comune di Isole Tremiti è il più piccolo e il meno popoloso di Puglia. Gli antichi avevano trovato per queste isole, abitate sin
dalla preistoria, un nome più poetico: le chiamavano isole Diomedee perché ritenevano vi fosse sepolto Diomede, l’eroe omerico di ritorno dalla guerra di Troia, qui approdato dopo infinite peregrinazioni. Nel secolo scorso i Borboni utilizzarono le Isole Tremiti come colonia penale e poi, intendendo ripopolarle, vi mandarono un centinaio di donne.
Con il tempo, la vecchia colonia di reclusi andò trasformandosi in un rispettabile consorzio civile, dedito alla pesca, all’agricoltura, al piccolo commercio. Unico ricordo di quei tempi e’ un’ottocentesca, sorprendente, inflessione partenopea del dialetto locale. L’arcipelago è costituito da isolotti calcarei, cesellati dall’erosione marina.
La più piccola delle tre isole, San Nicola (appena 41 ettari), è il centro storico, amministrativo e religioso delle Isole Tremiti: la storia dell’arcipelago si è per secoli identificata con la storia dell’abbazia che vi sorgeva. Una badia guerriera, sempre in lotta per affermare la sua autonomia e difendersi dai corsari saraceni e dalmati.
Se San Nicola è l’isola del passato, quella di San Domino, la più grande delle Isole Tremiti (221 ettari) e la più bella, è quella che riassume le presenti fortune del turismo. La terza isola dell’arcipelago, quella di Caprara (che deve il suo nome dalle piante di cappero), è disabitata d’inverno e quasi priva di vegetazione arborea, come la lontana Pianosa: riserva naturale integrale in cui è proibito ogni tipo di accesso per proteggere lo straordinario patrimonio ecologico dei suoi fondali, dove si riproducono molte specie che vivono nel bacino centro meridionale del Mediterraneo.
Il paesaggio dell’arcipelago è davvero straordinario. Nel corso dei secoli, l’azione erosiva del mare e del vento ha scavato anfratti e splendide grotte che si aprono improvvisamente nella costa disegnando scenari di impareggiabile bellezza. Lo
Scoglio dell’Elefante, la Grotta delle Viole, la Grotta del Bue Marino, la Grotta delle Rondinelle sono solo alcune delle più note “architetture” realizzate da una natura instancabile che fanno delle Tremiti uno degli angoli più belli del litorale adriatico. Poche invece le spiagge, soprattutto quelle sabbiose, che lasciano il posto a piccole insenature rocciose adatte per i tuffi e i bagni di sole distesi sulla superficie dei sassi più levigati.
Le Tremiti, sotto il periodo fascista, ospitarono quale confino, coatti per delitti comuni, mafiosi siciliani oltre a personalità politiche contrarie al regime. L’ex Presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini soggiornò a San Nicola per scontare la sua pena.
Alcuni tra i punti d’immersione di queste isole
Isola San Domino ……… Isola Caprara ………… Isola San Nicola ……… Isola Cretaccio
| Punta del Diamante | Scoglio della Cernia | Torrione dei Cavalieri | Secca del Cretaccio |
| Punta del Vecculo | Secca della Vedova | Scoglio Segato | Secca del Cretaccio bis |
| Secca cala degli Inglesi | Cala dei Turchi | Secca del Ferraio | Scoglio della Vecchia |
| Grotta delle Rondinelle | Cala Sorrentino | Punta di Santa Maria | |
| La Mina | Scoglio del Corvo | I Tre Scogli | |
| Punta Secca | Cala del Caffè | ||
| Punta della Provvidenza | Grosso di Caprara | ||
| Punta del Diavolo | Grosso di Caprara 2 | ||
| Punta di Ponente | Grottone | ||
| Cala Zio Cesare | Punta Secca | ||
| Grotta delle Viole | Secca di Punta Secca | ||
| Cala delle Roselle | Gli Archi | ||
| Grotta del sale | |||
| Scoglio dell'Elefante |
